Passi Condivisi… da Treviso alla via degli Dei

La Via degli Dei è il sogno di tanti escursionisti, proprio come il sogno della blogger Jessica di “Passi Condivisi… Diario scritto a 6 zampe”, Veneta di origine, che insieme alla sua lupa italiana Sila, dopo anni di preparazione e svariate escursione alle spalle, hanno messo alla prova la loro esperienza e deciso quindi di intraprendere questo viaggio in solitaria, di 5 giorni, lungo un cammino in una terra a loro sconosciuta. Dopo ben 70 chilometri percorsi in pochi giorni, ed un dislivello alquanto incerto, la strada da seguire è ancora tanta ma degna dei meravigliosi paesaggi circostanti. Tempesta di fulmini… nebbia… no, non sono le scene tratte da un film ma Jessica, come una vera ragazza di fuoco… è sempre pronta ad affrontare ogni ostilità che trova sui suoi passi, degna della sua esperienza, dal carattere irrequieto e a volte distratto, come piace definirsi. La via degli Dei è un percorso naturalistico che attraversa la catena montuosa dell’Appennino tosco-emiliano e che collega la città di Bologna a quella di Firenze.

Il nome deriva da alcuni monti che prendono il nome degli antichi Dei Romani; come ad esempio Monte Adone o Monte Venere. IL tracciato è percorribile sia a piedi che in mountain bike e riprende ancora i percorsi utilizzati nel Medioevo per le comunicazioni fra le due città, e prima ancora, utilizzata dai Romani che attraversavano l’antica strada romana Flaminia Militare.

Il percorso affrontato in questi giorni da Jessica e Sila, passando sopra le antiche pavimentazioni di 2000 anni di storia, segue uno specifico corso che aumenta sempre più sopra il livello del mare, fino al raggiungere i 1190 m, s.l.m., del Monte Poggiaccio, affrontando il tratto del medio Appennino bolognese. Da lì si torna a scendere per il valico appenninico del Passo dell’Osteria Bruciata, conosciuto fin dal tempi degli antichi Etruschi, ed arrivare poi alla meta finale. Non possiamo che augurare un “in bocca al lupo” alla nostra Jessica.

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Girando per il Veneto su due ruote

Domenica 1° settembre 2019 ore 9.30 della mattina: Partiamo da Treviso in moto, con tutta calma, per dirigerci al 30° Motoraduno Nazionale “TRA PIAVE E MONTELLO”, organizzato dal Moto Club ARDITI DEL PIAVE di Crocetta del Montello. Arriviamo giusto in tempo per fare un saluto veloce e ripartire subito, come da programma, per il giro turistico con tutto il gruppo dei bikers. Appuntamento del raduno a Ciano del Montello e da lì attraversiamo le tipiche vie di collina, passando per il Comune di Nervesa della Battaglia dove la storia ci racconta che durante la prima guerra mondiale, fu teatro di violenti scontri tra gli opposti schieramenti che causarono morte e distruzione. Grazie alla popolazione sopravvissuta, che seppero reagire agli orrori della guerra, ricostruirono con dignità e coraggio il proprio paese. Nervesa della Battaglia fu anche un importante centro strategico tra il Piave ed il Montello ed al Comune fu perfino conferita la Medaglia d’oro al Merito Civile per l’ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. Proseguiamo il nostro giro verso la meta finale attraversando Via dei Frati per poi raggiungere Venegazzù (Venegasù in veneto), una frazione del comune italiano di Volpago del Montello, in provincia di Treviso, dove ci attendeva un graditissimo rinfresco alle cantine Sartor, gustando con piacere il vino locale, accompagnato da formaggi e salami tipici del posto.

Alle ore 12,30 decidiamo di staccarci dal gruppo e proseguire in “solitaria” verso nuove destinazioni. Accendiamo i motori e partiamo in direzione del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ma come prima tappa ci fermiamo alla Birreria Pedavena per un pranzo veloce. Una fabbrica di birra italiana fondata nel 1897, con sede nell’omonimo paese in provincia di Belluno, dove nell’arco degli anni subisce varie metamorfosi; nel 1917, dopo la battaglia di Caporetto, lo stabilimento divenne territorio austro-ungarico e vede gran parte delle sue strutture requisite a scopo militare. Alla fine delle ostilità i fratelli Luciani, fondatori del birrificio, ne ripresero possesso; gli anni passarono e le guerre anche, ma il birrificio continuò la sua attività fino a metà degli anni 70 quando la famiglia Luciani decise di vendere il tutto alle multinazionali Heineken, che dopo molti anni ne annunciarono la chiusura per bancarotta. Un gruppo di imprenditori veneti e friulani, tra cui anche i produttori della Birra Castello, entra in scena decidendo di acquistarla, riprendendo la produzione della birra a marchio Pedavena. Prosegue il nostro viaggio verso Agordo (BL), con le montagne ancora devastate dal violento temporale accaduto l’anno passato.

Saliamo sempre più su attraversando Alleghe ed il suo meraviglioso lago omonimo, famoso anche come “i misteri di Alleghe”, dal titolo del libro scritto da Sergio Saviane nel 1964 e dove racconta una catena di cinque omicidi, dal 1933 al 1946, che grazie all’inchiesta giornalistica condotta dal giornalista di Castelfranco Veneto, furono determinanti per l’inizio di una nuove indagine, condotta all’epoca dal maresciallo dei Carabinieri Domenico Uda e dal vice brigadiere Ezio Cesca, terminata poi con l’arresto dei responsabili della catena di omicidi. Alleghe è famosa anche per il consueto ritiro precampionato della prima squadra maschile orogranata della Reyer Umana di Venezia. Terminiamo il nostro giro fantastico proprio al confine tra il Veneto ed il Trentino Alto Adige nel paesino di Canazei, ammirando il paradiso intorno a noi della Marmolada, detta anche la regina delle Dolomiti.

Decidiamo di tornare alla base dopo una bellissima giornata in sella delle nostre amate motociclette e dopo aver percorso ben 392 km ammirando posti e paesaggi tipici del Veneto, consigliati per tutti gli amanti dei viaggi su due ruote e non.“

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We hit the road again – siamo di nuovo in strada

È partita la 5° edizione della Route21 in memoria di Gianluca Codegone, per gli amici il Code, scomparso tragicamente a luglio dell’anno scorso in un incidente in moto, un grande viaggiatore delle due ruote che amava fotografare il mondo circostante.

Il 1° settembre sono partiti da Tromello (PV), un gruppo di otto ragazzi, davvero speciali, che si alterneranno a mo’ di staffetta in sella ad una Harley-Davidson 107 Electra Glide Ultra Limited. Obiettivo del tour? Percorrere ben 13 mila chilometri in giro per l’Italia, ospiti dei vari Chapter HOG, con meta finale a Roma prevista per il 2 di ottobre. Gli 8 ragazzi affetti da sindrome di Down, saranno accompagnati per l’intero viaggio dal Presidente dell’associazione Diversa-Mente, Pietro Papasodero, operante nel mondo sociale della disabilità, creando per l’appunto viaggi e manifestazioni a scopo benefico e non di lucro.

Lo scopo del viaggio è proprio quello di far vivere a questi giovani ragazzi un’esperienza unica nel mondo dei bikers, un mondo che ancora oggi vive di leggende metropolitane e di luoghi comuni, avvolti da mistero e realtà. Gli harleysti dimostreranno ancora una volta il vero Cuore che si nasconde dietro un gilet di pelle, ricoperto dai colori delle loro patch. Buona strada ragazzi!

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Jessi Combs – la donna più veloce del mondo

Lutto nel mondo degli sport estremi. La statunitense Jessi Combs, definita la donna più veloce del mondo, ci ha lasciati il 27 agosto alla sola età di 36 anni in un fatele incidente mentre cerva di battere il suo stesso record di velocità (conquistato nel 2013 dopo aver raggiunto i 632 km/h), a bordo di un una jet car nel deserto di Alvord, sud est dell’Oregon.

Grande appassionata del mondo Harley Davidson e personaggio televisivo apparso dal 2005 al 2009 nello show Spike TV Xtreme 4×4, dove faceva parte del Powerblock. Jessi fu scelta anche come co-conduttore del programma Xtreme 4×4, dove realizzò per quattro anni ben oltre 90 episodi.

The Distinguished Gentleman’s Ride Treviso 2019

Per il terzo anno consecutivo ritorna a Treviso uno dei più famoso eventi motociclistici dedicati alla sensibilizzazione e ricerca contro il cancro alla prostata.

Save the Date: domenica 29 settembre riunirà contemporaneamente i paesi di tutto il mondo aderenti a questa grande iniziativa, organizzata da Triumph Motorcycles e Zenith e per la terza volta nella nobile città di Treviso da Marco Battistella – HOST RIDE DGR TV- presidente del Moto Club TREVISO CILINDRI STORICI A.S.D..

Tanti i motociclisti che parteciperanno a questa importante iniziativa nata nel 2012 da Mark Hawwa come primo evento a Sidney e dove coinvolse più di 2.500 bikers sparsi in ben 64 città del mondo. Un unico giro in moto a tema ispirato da una vecchia fotografia del protagonista del film Mad Men, interpretato dall’attore Don Draper, la quale indossava un abito elegante in sella ad una moto vintage.

Un grande moto raduno ispirato all’arte dell’eleganza, dove distinti signori in sella alle proprie moto in stile esclusivo Cafe Racer, Classico, Bobber, Old School Chopper, rappresenteranno in grande armonia il lato svantaggioso di questa orribile malattia, sfilando per le città di tutto il mondo come veri gentleman e ladies, raccogliendo così i fondi destinati ad una giusta causa. Essere alla guida della propria motocicletta per uno scopo benefico, è un importante passo verso il futuro senza mai dimenticare le buone maniere e dare un senso al proprio divertimento.

Sono ancora aperte le iscrizioni sul sito ufficiale DGR https://www.gentlemansride.com/ selezionando il Ride di Treviso. Donare un sorriso ad un amico per la gioia di vivere.“

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Faaker See – 22° edition Harley-Davidson European Bike Week

Mancano ormai pochi giorni all’ attesissimo European Bike Week targato Harley-Davidson. Come sempre il protagonista della kermesse sarà il leggendario Faaker See, nella suggestiva località della Carinzia (Austria).

Migliaia di harleysti e non solo, prenderanno parte ad uno dei più grandi motoraduni europei, dal 3 al 8 settembre 2019, sulle sponde del lago Faak. Una tradizione che continua dal lontano 1998, nato da un gruppo di amici desiderosi di passare del tempo in armonia, tra moto cromate, birre e tanto divertimento. Con il passare degli anni si sono visti arrivare tanti artisti del mondo custom, ampliando così le varie aree di ristoro: drink e street food, music live, test drive, shopping di abbigliamento e accessori originali situati nella piazza centrale dell’H-D Village; vero cuore pulsante della manifestazione. Tante le motociclette provenienti da tutta Europa ed oltre oceano che sfileranno tra le strade dalla Carinzia, percorrendo l’anello del lago tra i rombi dei motori a due cilindri, intrecciati dai suoni delle chitarre elettriche e fiumi di birra. In queste notti brave ci sarà poco tempo per dormire ma per qualche ora di riposo, il Lago di Faak offre vantaggiosi alloggi fra hotel, camping con bungalow e Bed&Breakfast nella natura incontaminata dell’Austria. Un grande serpentone di moto di ogni genere attraverseranno le strade dove ci saranno molti amanti del genere a porgere il proprio saluto ai tanti bikers giunti da ogni parte del mondo. Si raccomanda la sicurezza, indossare il casco ed essere muniti di assicurazione. Occhio vivo e buona strada.

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Quanto conviene la Sanità integrativa sulla Spesa Sanitaria?

Iscrivendosi ad un Fondo Sanitario, un cittadino avrebbe dimezzate tutte le visite ospedaliere con a suo carico solamente il 15% delle spese sanitarie ed il restante 85% a carico del Fondo stesso.

Marco Vecchietti, amministratore delegato di RBM Assicurazione Salute, spiega come la spesa sanitaria privata si aggiri intorno ai 150 milioni di euro, con prestazione suddivise tra visite specialistiche, quelle diagnostiche e cure odontoiatriche, oltre all’acquisto dei farmaci. Tutte spese che il cittadino italiano deve pagare di tasca propria al di fuori del SSN. Solo nel 2018 sono stati registrati più di 300 mila pazienti che dal SUD sono “migrati” al NORD per curarsi, idem dal SUD al Centro Italia e più di 200 mila dal Centro al NORD. Per la maggior parte dei casi, il voler migrare fuori la propria zone di residenza, è dovuta dal fatto delle esasperanti liste d’attesa oltre all’organizzazione sanitaria ed alla qualità delle cure mediche; come ad esempio per le visite oncologiche, cardiovascolari, patologie croniche e neonatali, per un totale annuo (2018) di quasi 5 miliardi di euro che il cittadino paga privatamente. Solo nel primo semestre del 2019 c’è stata una rinuncia di prenotazioni da parte di adulti e anziani, malti cronici o non autosufficienti al trasferimento, residenti del centro-sud o soggetti con un reddito inferiore ai 30 mila euro.

Questi dati confermano il disagio dei cittadini italiani in base alla loro classe sociale che colpisce sempre più le persone fragili. Uno dei tanti aspetti che porterebbe a passare ad una sanità integrativa per un maggiore “Welfare di Cittadinanza”.

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