Come trasformare il codino di una Ducati Monster del 1996 in un cupolino per l’Harley Davidson Dyna Fat Bob 2017

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Come trasformare il codino di una Ducati Monster del 1996 in un cupolino per l’Harley Davidson Dyna Fat Bob 2017:

1) Eliminare la polvere…
2) Agitare la bomboletta a spray energicamente per almeno un minuto…
3) Spruzzare da una distanza di 20-30 cm…
4) Applicare due o tre strati leggeri ed incrociati…
5) Terminare con uno strato di spray trasparente…

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ITALY 500 MILES 2020

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Manca poco per l’evento marchiato Harley-Davidson, la settima edizione dell’ ITALY 500 MILES… organizzata da H-D-Parma in collaborazione con il proprio Chapter. Il mio ricordo torna indietro di pochi anni, 2018 della quinta edizione. Li ho avuto il piacere e la soddisfazione di partecipare e portare a casa la tanto desiderata “spilla”.

Un’esperienza davvero unica che ho raccontato, oltre attraverso il mio blog e vari social, anche grazie al magazine Bikers Life di giugno 2018, dove è stato pubblicato il mio articolo con testo e foto…

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Royal Enfield Bullet Trial Work Replica 500

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Royal Enfield Bullet Trial Work Replica 500, un gradito omaggio alla omonima versione del lontano 1949 che portò a vincere il campione Johnny Brittan agli internazionali Six Days. Base Bullet 500 ma con gli accorgimenti giusti da rendere unica la nuova versione. Motore 4T da 499 cc ad iniezione, raffreddato ad aria a 5 marce. Potenza da 27.2 cv a 5.200 giri. Coppia da 41.3 Nm a 4.000 giri. Ruota anteriore 90/90-19” e posteriore 110/80-18”. Freni con singoli dischi da 280 e 240 cm, A/R. Lunghezza 2.080 x larghezza 805 mm. Interasse 1.380 mm. Altezza sella 80 mm. Peso 192 kg. Royal Enfield è un marchio di origine inglese del 1901, uno dei pochi Costruttori ultra centenari, sopravvisto alle due guerre mondiale, ed attualmente proprietà della casa madre Indiana… https://www.royalenfield.com/

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Scram Africa 2020

Il 25 aprile si terrà la 9^ edizione dell’ancora poca conosciuta Scram Africa, una gara stile rally anni 80’. Avventura, competitività sportiva, nostalgia dei vecchi tempi di quando le moto erano prive di ogni tecnologia moderna: la Scram Africa è tutto questo.

Nata nel 2012 da un’idea di Karles Vives – fondatore di Fuel, durante un test ride della BMW Scrambler R1100, nel deserto marocchino. Una prova studiata per capire l’affidabilità delle moto su superfici estreme in puro stile africano, molto simili alle vecchie glorie della storica Parigi-Dakar. Un sogno di Karles tramutatosi in realtà, grazie al team di Fuel, per un ritorno al passato, che dopo esser entrati nello spirito e nella leggenda, hanno portato avanti questa missione fino a diventare un grande evento per i tanti partecipanti ed appassionati del genere. Guidare esclusivamente scrambler vintage o moto prive di ogni modernità, su strade estreme con dune e sentieri senza vie di fuga, è stato il segreto di tanto successo. Avere il desiderio incontrastato di vivere una vera e propria avventura personale, dove non conta la potenza della moto stessa, ma semplicemente l’adattamento ad uno stile di vita diverso dagli altri, pur mantenendo l’eleganza che distingue ogni biker.

Dieci giorni di pura adrenalina

La gara si svolge in Marocco, partendo da una città tanto misteriosa quanto affascinante come Marrakesh. Si prosegue verso Sud per circa 2.500 km, fino ad oltre passare le porte del deserto di Zagora, per poi proseguire sulle tracce della mitica Parigi-Dakar, fino al Nord dell’Erg-Chebbi. Si attraverseranno i suggestivi paesaggi dell’hammada, raggiungendo in questo modo l’oasi della Merzouga. I motocilisti, in sella alle loro moto “vecchia scuola”, dopo aver superato tutte le tappe, raggiungeranno la loro meta finale, al termine di un tracciato molto difficile.

Un impegno che mette a dura prova i limiti di ogni pilota, sia psicologico che fisico, oltre allo sforzo in essere della meccanica motociclistica vecchio stile. Ogni partecipante è consapevole dei rischi che corre, tra cadute accidentali e riparazioni veloci alle moto, da contrattempi dovuti al tipo di strada, ai ritardi di ogni genere. L’importante non è vincere la gara in sé, ma completare le tappe richieste ed arrivare fino in fondo, entrare così nel vero spirito della gara.

La passione per l’avventura

Dal 2012 ad oggi, come ogni avventura che si rispetti, c’è sempre una storia da raccontare. Ripercorrere la vecchia strada della Parigi-Dakar è un inno al passato per i tanti piloti che ogni anno affrontano la loro passione verso l’avventura africana.

Lasciare la strada principale era infatti un credo e uno stile di vita secondo Karles Vives. Il tempo a disposizione ed il completamento della tappa, non impedirà ai concorrenti di conoscere le abitudini locali. La Scram Africa è insomma prima di tutto un bellissimo viaggio in solitaria, affrontando un’esperienza unica nel suo genere, fra tratti impegnativi e prove di coraggio, dove solo dei veri gentleman ride possono fare.

Pre-bootcamp con Valeri84 Riders District

Inizia la nuova stagione motociclistica 2020 con un primo evento ospitato da Valeri84 Riders District. Un appuntamento innovativo da non perdere domenica 16 febbraio, dalla ore 14:00 alle ore 19:00, a Caerano di San Marco in provincia di Treviso. Lo staff del Woman Motor Bootcamp (WMB), sarà lieto di anticiparvi su tutte le info riguardanti l’iscrizione ai test-drive della giornata in programma. Una giornata dedicata a tutti i bikers ed alle future motocicliste dove gli sarà data la possibilità di testare, gratuitamente, le motociclette Honda CB500F – delle vere naked da strada che vengono differenziate dalla altre per la loro leggerezza ed agilità – e dall’intramontabile Africa Twin CRF1100 con la sua leggerezza, compattezza, potenza, ed il simpaticissimo scooter crossover Honda X-ADV. Tutti i partecipanti saranno affiancati da esperti del mestiere, come gli istruttori della Lucchinelli Experience, accompagnati a loro volta dalla Squadra delle Donne in Moto che scalderanno i motori per una giornata indimenticabile tra stand, street-food, ed attività di vario genere, più le American Cars. Tutto prima del mega evento che si terrà a Marzo.

Donne in Moto

Il mondo dei biker è dominato anche da vere Donne, Donne con la D maiuscola che grazie all’associazione DiM, in collaborazione con gli istruttori della Lucchinelli Experience, organizzano nell’autodromo di Adria – International Raceway -, dei veri e propri corsi di guida per le aspiranti lady biker e non solo. Un’importante iniziativa integrata a corsi d’avanguardia con vari livelli di difficoltà che spingono a migliorare il proprio stile di guida, aumentando in questo modo la capacità individuale di ogni partecipante. Oltre ai corsi con frequentazione in aula e motogiro in pista, si offre anche la possibilità, attraverso specifiche località italiane, di collaudare la propria esperienza di guida su strada, più o meno impegnative. Il circuito di Adria è uno dei poli più importanti d’Italia dove viene data la possibilità di conseguire la patente della moto in soli tre giorni.

WOMAN MOTOR BOOTCAMP

Il WMB è un evento motociclistico per sole Donne, organizzato in occasione della Festa della Donna, dove ci sarà la possibilità di unire il mondo dei motori con dei tanti appassionati del genere, in un unico weekend. Al WMBootcamp è possibile anche avvicinarsi, grazie agli esperti del settore, al mondo della meccanica aerea con voli in aereo e workshop interni. Una piacevole occasione per provare ciò che si è sempre sognato, guidare motociclette di vario genere, dalla stradali alle enduro, o volare in aeroplano. Assolutamente un appuntamento da non perdere.“

Leggi il mio articolo completo su #trevisotoday http://www.trevisotoday.it/social/segnalazioni/caerano-pre-bootcamp-valeri84-riders-district-13-febbraio-2020.html

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Viaggiare con #scheggia è sempre una gran bella avventura… #bfphotostorie #ontheroad #bendynamiteweaver #samudynamiteweaver #harleydavidson #dynafatbob #support81 #mototurismo #hog #biker #thedisinguishedgentlemansride #tucanourbano #inmotoallinfinito #buonastrada #oldschool #dueruote #inmoto #insella #trevisocilindristorici #bikerstrevigiani #hdtreviso #photoreporter #fmi #adventurejournalist #dgrtreviso #italy500miles #scattalapassione #robertoparodi

La Harley-Davidson Fat Boy compie 30 anni, una versione speciale e limitata per celebrarla

Per i tre decenni del famoso modello è stata creata una edizione celebrativa in soli 2500 esemplari. 

di Benedetto Tessitore BFPHOTOSTORIE (articolo)

Una nuova edizione per il 30° compleanno della conosciutissima Harley-Davidson Fat Boy. Una serie speciale di solo 2500 modelli personalizzati, con targa sulla console del serbatoio e finiture dark con accattivanti riflessi bronzei. Spinta dal nuovissimo e potente propulsore Milwaukee-Eight 114 V-Twin, rifinito con coperchi nero lucido e bilancieri inferiori color bronzo. “Un design post bellico che fa parte del nostro DNA”, spiega il vice presidente Brad Richards, dell’H-D of Styling and Design.

30° anniversario

Per questo nuovo restyle è stata adoperata la grafica Vivid Black monocolore, con cerchi in alluminio della Lakester, con finiture in Satin Black. I terminali di scarico rifiniti in Black Onyx completano il pacchetto very dark con il faro nacelle, con ergonomico guscio esterno, il manubrio e i comandi esclusivamente in Vivid Black. Ciliegina sulla torta, sull’interna ed unica finitura nera, il logo Fat Boy in bronzo posto sul serbatoio. Luci a led sul possente avantreno della famiglia Softail, con struttura e sospensione posteriore mono-shock per formare un telaio rigido e dinamico al tempo stesso, grazie ad un singolo ammortizzatore sotto la sella (facile da regolare ruotando la manopola sottostante). Pneumatico anteriore da 160 mm e 240 mm per quello posteriore.

La Fat Boy nasce nel 1990

Ispirata alla Hydra Glide del 1949, ovviamente modernizzata per la nuova generazione di quegli anni, grazie al suo audace design, nata come icona e Model Year 1990, disegnata all’origine da due stilisti leggendari della casa madre H-D, Willie G. Davidson e Louie Netz, con l’intento di realizzare uno stile unico ma giovanile, basandosi sull’impronta classica, stile Harley-Davidson.

La caratteristica distintiva della Fat Boy furono quelle rifiniture in Fine Silver Metallic monocromatico verniciata a polvere anche sui cerchi in alluminio, un aspetto mastodontico per quel periodo. Un grosso pneumatico anteriore ed un ampio manubrio con faro da 7 pollici, capace di produrre una luce massiccia resero il tutto più accattivante. W. G. Davidson disegnò il logo alato proprio sul serbatoio, caratteristico emblema della Fat Boy.

Ma il nome Fat Boy come nasce? Secondo un racconto di Willie G. Davidson, tratto dal suo libro “100 Years of Harley-Davidson“, il nome nasce proprio per quell’aspetto “grasso” del modello stesso, un nome che potesse conquistare la strada ed il suo popolo.

Nel dare ancor più visibilità alla fortunata Softail Fat Boy fu la sua prima uscita al Cinema, quando venne cavalcata dal famosissimo T-800, un androide interpretato da Arnold Schwarzenegger nel film Terminator 2.