Hiroshima: il giorno dopo

Non potrò mai dimenticare il mio sguardo incrociare per la prima volta quel bagliore di luce accecante. L’effetto della bomba atomica echeggia nei ricordi delle persone dopo ben 72 anni quando il bombardiere strategico dell’aviazione statunitense, sganciò la prima bomba a distruzione di massa (Little Boy) della storia militare durante la fine della Seconda Guerra Mondiale. Hiroshima – Giappone, il 6 agosto del 1945 (3 giorni dopo l’analogo attacco a Nagasaki).

Si udì un forte boato simile ad un violento temporale ed in contemporanea una luce abbagliante avanzò distruggendo ogni cosa fosse alla sua portata: palazzi che crollavano avvolti dalle fiamme, muri, porte e finestre, venivano frantumati in mille pezzi… persone carbonizzate all’istante. Un ordigno di quasi ventimila tonnellate di tritolo ricoprì l’intera città.
Il giorno dopo

La bomba atomica rase al suolo Hiroshima e i sui abitanti (quasi ottantamila morirono) in poche ore. Nulla esistevano più. Case distrutte, gruppi di persone ammucchiati gli uni sugli altre, un’intera popolazione decimata che si ricorda solo sotto forma di morte. Un racconto spaventoso che ancora oggi fa tremare la maggior parte delle persone, presenti e non. I pochi rimasti iniziarono a prendersi cura dei feriti, seppellire i morti e pregare: la voglia di celebrare piccole Messe non mancava.. era l’unico modo per rimane forti e sentirsi più vicino a Dio o chiunque potesse aiutarli.

Un passato difficile da dimenticare

Ancora oggi risulta difficile credere a quanto accaduto più di settanta anni fa. Ripercorrere oggi Hiroshima, è come viaggiare in un passato che non vuole essere dimenticato: La Camera di Commercio, un grande edificio mai più ricostruito, musei, ospedali palazzi e tanto altro, sono ancora lì, in ricordo del passato. L’attacco americano avvenne dopo pochi mesi della fine della guerra in Europa solo per convenzioni politiche. Un modo balordo per evitare – ciò che di credeva e non si immaginava – ulteriori rischi di conflitti futuri.

Nessuna immagine renderà mai l’idea di quel raid aereo mortale, unico nella storia del mondo.

di Benedetto Tessitore

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Autore: bfphotostorie

Sono un sognatore fatalista, un anarchico disciplinato che segue le sue regole di vita nel rispetto più assoluto… amo viaggiare con la mia Harley-Davidson ed immortalare gli attimi fuggenti della mia vita attraverso una fotografia. Vedere il mondo in sella alla propria moto e sentire la libertà superare il nostro destino… Siamo angeli con un'ala sola, solo restando abbracciati possiamo volare. BFPHOTOSTORIE On The Road!!!

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