I fidanzati della morte – Al via il restauro

I fidanzati delle morte, un film sul mondo del motociclismo italiano unico nel suo genere. Uscito per la prima volta nel lontano 1956 e dopo ben 60 anni, dopo circa due anni di ricerche, è stato ritrovato dal distributore indipendente Rodaggio Film che ha deciso di riportarlo in vita grazie anche ad una grande e generosa raccolta fondi, ha iniziato il restauro di questo film – più unico che raro – dando così la possibilità, ai tanti appassionanti delle due ruote ed esperti della storia di quegli anni, di poter rivivere questa emozionante storia.

Perché I fidanzati della morte?

Parliamo di una stagione motociclistica italiana che ricorda i primi record di Guzzi e Gilera, le loro prime innovazioni tecnologiche, i loro design moderni e le loro vittorie. Le scene del film vengono girate in prevalenza negli stabilimenti Gilera utilizzando l’unica galleria del vento dedicata al motociclismo. In questo film del regista Romolo Marcellini, compaiono attori famosi come Rik Battaglia affiancati da leggende del motociclismo degli anni ’50 come ad esempio Lorenzetti, Liberati, Woods, e tanti altri ancora, che attraverso agli spezzoni del film, verrano ricordati guardando il motomondiale di Monza, gare con i favolosi sidecar, gare mozzafiato di motocross, l’incredibile muro della morte e senza dimenticare l’ultima gara su strada Milano-Taranto conclusasi definitivamente nel 1957. I fidanzati della morte, un film unico nel suo genere, che avrà come testimonial il pluricampione Giacomo Agostini.

La trama

Carlo #Benni, motociclista di professione, dopo aver vinto alcune gare abbandona la casa di produzione Zetavu causa disaccordi con il direttore tecnico Ing. Angelini. Benni ritorna a collaborare presso il suocero Lorenzo tramite la casa Fulgor. Dopo varie vicissitudini Carlo lascia la moglie per le giovane Lucia ed in automatico la casa motociclistica del suocero. In questo periodo il pilota Benni si prepara per la tanto attesa Milano-Taranto ma proprio alla vigilia della gara viene lasciato dalla compagna Lucia. Da qui varie storie si intrecciano nella vita del pilota affrontando dure prove fino a ritrovare la stima della moglie dove affronteranno insieme una folle gara in sidecar.

Un film da vedere almeno una volta nella propria vita. #GiacomoAgostini #RodaggioFilm

di Benedetto Tessitore

Articolo pubblicato su Blasting News

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