Polizze Sanitarie… scegliere quella giusta!

Polizze Sanitarie… scegliere quella giusta!

Secondo le stime effettuate dal CENSIS, aumentano sempre più gli italiani che ricorrono ad una assicurazione privata, pagando di tasca propria, che al servizio sanitario pubblico per le lunghe attese e alle cure dal costo esorbitane.
I principali risultati della ricerca di RBM Salute – CENSIS «Costruire la sanità integrativa», in collaborazione con Previmedical SPA, presentata a Roma al «VI Welfare Day 2016» riportano che la spesa sanitaria privata degli italiani è pari a 26,9 miliardi di euro nel 2013 ed è aumentata del 3%, in termini reali, rispetto al 2007. Nello stesso arco di tempo la spesa sanitaria pubblica è rimasta quasi ferma (+0,6%). Il cittadino paga di tasca propria quello che il sistema pubblico non è più in grado di garantire.

La ricerca effettuata parla chiaro: una prima visita oculistica, tramite una struttura pubblica, ha un costo ticket pari a 30 euro e bisogna aspettare mediamente 60/70 giorni (poco più di due mesi e mezzo). Prenotare la stessa visita dal lato privato, pagando mediamente 99 euro, bisognerà attendere 7 giorni. Una colonscopia in una struttura pubblica costa di ticket 49 euro e si richiede un’attesa media di 84 giorni (2 mesi e 20 giorni), mentre nel privato, con 210 euro, si aspettano 8 giorni. Sorge anche il problema della differenza ticket da pagare in base alla propria regione: visite specialistiche come ad esempio cardiologica, ortopedica e/o ginecologica, variano tra un valore medio minimo di 20 euro al Nord-Est e uno massimo di 45 euro (poco più del doppio) al Sud.
Proprio per questo motivo il 38,5% degli italiani intervistati (nel 2011 erano il 28,5%) ritiene che la sanità della propria regione sia peggiorata negli ultimi anni, il 56% è rimasta uguale e solo il 5,5% ritiene la sanità regionale migliorata.

È solo una piccola parte dei tanti esempi messi in evidenza dalla ricerca RBM Salute/CENSIS  che offre il Servizio Sanitario Nazionale – SSN, mettendo nella condizione di far decidere agli italiani tra le prestazioni sanitarie da fare subito a pagamento o attendere delle code lunghissime.
Marco Vecchietti, Consigliere Delegato di RBM Salute, spiega che “bisogna iniziare dallo sfatare alcuni tabù che impediscono di trovare risposte efficaci ai bisogni di tutela degli italiani. Intendo dire in particolare che non esiste una competizione tra Fondi Sanitari “no profit” e Compagnie Assicurative “for profit”.
Bisogna capire che il Secondo Pilastro Sanitario, firmato dal Ministro della Salute Livia Turco, non è un benefit a promuovere il passaggio alle cure private ma un sistema aggiuntivo ed “intermediario” alla spesa sanitaria (ticket del SSN, incluso) rimasta a carico dei cittadini.  Bisognerebbe invece, fin da subito, creare un’alleanza fra Pubblico e Privato in modo da garantire equità e risorse da destinare alla protezione delle famiglie.

di Benedetto Tessitore

 

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Autore: Benedetto Tessitore BFPHOTOSTORIE

Sono un sognatore fatalista, un anarchico disciplinato che segue le sue regole di vita nel rispetto più assoluto… amo viaggiare con la mia Harley-Davidson ed immortalare gli attimi fuggenti della mia vita attraverso una fotografia. Vedere il mondo in sella alla propria moto e sentire la libertà superare il nostro destino… Siamo angeli con un'ala sola, solo restando abbracciati possiamo volare. BFPHOTOSTORIE On The Road!!!

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